Intervista a Stefano Piffer, youtuber appassionato di anime anni ’80

Oggi vi propongo un intervista a Stefano Piffer, youtuber che pubblica video che parlano dei cartoni animati dei mitici anni ’80, ma non solo.

Stefano ha ad oggi (9/6/15) 14.606 iscritti al suo canale e ben 2.566.404 visualizzazioni, il tutto in meno di un anno, essendosi iscritto a Youtube il 13 giugno del 2014.

Ma cominciamo a conoscere un po’ meglio questo “ragazzo” degli anni ’80.

Ciao Stefano. Presentati…

Giornalista, 40 anni, laureato in lettere classiche a Trento, con aspirazione all’insegnamento: ho provato ed ero negato! Realizzo programmi informativi per una radio locale: cronaca nera, politica, sport… Tutto! Siamo in pochi e ci si arrangia.

Allora la tua parte spensierata la riversi nel canale di Youtube…

Il primo video, quello di Mila e Shiro, è stato montato proprio per questo motivo.

Quali sono i tuoi cartoni preferiti?

Quelli sportivi, soprattutto legati alla pallavolo. Poi le maghette e i “classiconi” tipo Lady Oscar. Ovviamente anche i “robottoni”, soprattutto Mazinga e Jeeg, solo che non riesco a fare video su quelli. Ho provato con Goldrake e sono stato coperto di insulti. Questi cartoni sono dei veri miti e la gente non è contenta di vederli sbeffeggiati.

Se fossi un personaggio dei cartoni, chi saresti e perché?

Andromeda dei Cavalieri dello Zodiaco perché è quello meno “spaccone”, ma che nasconde delle potenzialità. Certo, lo considerano una donna mancata, ma questo solo perché la gente è malvagia (ride n.d.r.).

Ti piacciono anche i cartoni Disney?

Molto, anche perché adoro i musical. Per esempio Frozen mi è piaciuto parecchio, sia per la storia che per la notevole colonna sonora. Adoro anche quelli della Pixar o di Myazaki:  un vero poeta!

Che differenze trovi tra i classici Disney e gli anime?

Nei cartoni Disney vi è una grande fluidità di immagini e si punta molto su tematiche sociali e morali. Gli anime affrontano gli stessi temi con una comicità differente e talvolta toccano argomenti avulsi ai primi, come l’omosessualità. In comune hanno il ruolo preminente della donna: negli uni vi sono le principesse, negli altri maghette ed eroine sportive. Poi c’è il filone robotico che strizza l’occhio a un pubblico maschile.

Forse hanno segnato più la cultura pop gli anime che i classici Disney…

Esattamente! Gli anime ci hanno “invaso” dagli anni ‘80, un momento spettacolare perché ogni mese c’era qualcosa di nuovo: tecnologia, musica, cinema, cartoni. Gli anime, anche se con una potente vena fantasiosa, erano forse più aderenti alla vita di tutti i giorni. Ovviamente, però, nessuno ha trovato due gatti parlanti che gli hanno insegnato pampulupimpulu (ride, riderendosi a Creamy n.d.r.).

Che riscontro hai sui social?

Molto positivo. Ero sorpreso all’inizio, con 15 iscritti, e lo sono tuttora. Ricevo tanti messaggi pieni di ricordi e sensazioni, a cui cerco di rispondere sempre. A volte c’è chi vede nei video una presa in giro, in realtà in nessuno c’è la volontà di denigrare, anzi…beh no, uno sì: Mila e Shiro: il sogno continua (ride n.d.r.).

Ti ricordi le trame o le studi prima di realizzare un video?

Di alcuni anime (Mila, Mimì e un po’ di orfanelle) ricordo anche pezzi interi di puntate, di altri ricordo la trama a grandi linee, ma riguardo porzioni di puntata per cercare di essere più preciso. Comunque non amo soffermarmi sulla trama tout court: inserisco qua e là cose che non c’entrano nulla.

Ti sei ispirato a qualcuno?

Si, a Lilletta (guardando il suo video su Sailor Moon) e lei ad Aldo Jones, capostipite del genere: io non sono bravo come lui. Lilletta è molto brava e una carissima persona.

Segui i cartoni di oggi?

Sì, in dvd o su internet. Ho visto Death Note, Haikyu, un anime sulla pallavolo e l‘Attacco dei Giganti.

Quali differenze noti con i “nostri” anime?

Le trame di oggi mi sembrano più “solide”, piene di intrecci e sfaccettature. Forse una volta si voleva far passare un messaggio più univoco ed elementare: bene contro male.

Hai recentemente pubblicato un video sui primi videogiochi anni ’80…

Che ricordi! Hanno cadenzato la mia vita di bimbo quasi quanto gli anime, pur non essendo un super nerd. Quando mi fu regalato l’Atari 2600 ero felice. Andando avanti, mi innamorai di Final Fantasy: ero capace di giocarci per ore! Ero abituato a videogiochi fatti di quadratini, vederne uno con immagini realistiche è stata una sorpresa.

Giochi ancora?

Non più. Avevo una PSP dove giocavo ogni tanto a Tekken. Avevo un gioco per la Play Staion che conteneva i giochi anni ‘80 (Donkey Kong, Space Invaders, Bu

 

rger Time),ma non hanno avuto l’impatto nostalgico che riesce ad avere una sigla di un cartone

Per l’ultima domanda mi ha ispirato il tuo video su Licia: chi odi di più tra Andrea, fratello di Mirko, Dani, fratello di Annette, Sunny, fratello di Mila?

Salvo Sunny, perché Mila è uno dei mie cartoni preferiti e rispondo: ANDREA! Maremma che fastidio! “Liiiiicia Liiiiiciaaaaa” (Imita Andrea n.d.r.)

Ma parlano tutti e tre allo stesso modo!!! Per esempio Sunny: “Mila Mila sempre più, la più forte sei tu!”. Perchè Andrea?

Perché Dani, dopo che è volato nella scarpata si è dato una regolata. Sunny era affezionato a Mila e poi era pure fratellastro. Andrea non aveva nemmeno il collo! (ride n.d.r.)

Salutiamo Stefano e lo ringraziamo per la gentilezza e la simpatia, aspettando con ansia il prossimo video.

About Carmela Pullara

Carmela Pullara
Cuore siculo e mente cosmopolita. Cresciuta in provincia di Agrigento (Ribera), ha studiato a Palermo. Laureata in tecnica pubblicitaria. Ama leggere, scrivere, occuparsi di grafica, sia bitmap che vettoriale. Insomma parole e immagini. Scrive poesie e racconti da quando era piccola e ha collaborato in passato con un giornale locale del suo paese.