Intervista alla band Ironthorn, astro nascente del panorama musicale agrigentino

Oggi vi proponiamo un’intervista agli Ironthorn, band emergente dell’agrigentino.

Composizione gruppo:

Maurizio Liberto, chitarra; Gabriele Misuraca, chitarra; Luigi Pullara, voce; Federico Bengasino, batteria; Vincenzo Maniscalco, basso.

Come mai vi chiamate Ironthorn e cosa significa?

Significa spina di ferro. Ci siamo inspirati a band Heavy metal anni ’90, volendo dare un significato di forte impatto.

Da quali paesi provenite?

Maurizio e Federico da Menfi, Luigi da Ribera e Vincenzo e Gabriele da Sciacca

Come è nato il gruppo?

L’idea parte da Maurizio, affiancato da Federico, dopo di che si è aggiunto Luigi e successivamente, dopo un’ardua ricerca, si sono aggiunti Gabriele e Vincenzo.

Avete pezzi vostri o siete una cover band?

Abbiamo solo ed esclusivamente pezzi nostri ed in questo momento siamo in fase di composizione, dopo aver appena ultimato Eternity, demo di tre pezzi che faranno parte anche dell’album al quale stiamo lavorando

Che genere di musica fate?

Preferiamo non etichettarci, lasciando all’ascoltatore il compito di decifrare la nostra musica. Sicuramente le nostre influenze vanno dall’hard rock all’heavy metal.

Cosa pensiate che vi distingua dalle altre band dell’agrigentino?

Muovendoci in ambito metal, riprendiamo sonorità vintage attualizzandole tramite tematiche attuali, cercando di dare un’impronta del tutto personale a questo stile.

A proposito di tematiche, come nascono i vostri pezzi e di cosa parlano?

Non essendo un’operazione matematica, seguiamo il nostro istinto e la nostra ispirazione ed ogni canzone nasce in maniera diversa. Solitamente partiamo in sala da qualche riff di chitarra (motivo ricorrente n.d.r.), per andare poi ad elaborare strutturalmente il brano e nel frattempo scriviamo il testo, adattandolo poi alle note. Per quel che riguarda le tematiche, tocchiamo sia il sociale che la sfera emozionale. Cerchiamo di concettualizzare i testi tramite metafore per renderli meno banali possibile, senza cadere nel melenso della tradizione italiana.

Chi compone i vostri pezzi?

A livello musicale contribuiamo tutti, ma il ruolo fondamentale, per quel che riguarda la demo, l’ha avuto Maurizio, dal quale sono partite le prime idee, elaborate poi da tutti in sala di incisione. Dei testi invece, se ne occupa essenzialmente Luigi, ma la traduzione in inglese è supportata valentemente da Maurizio.

Andate d’accordo? Siete solo colleghi o anche amici?

L’unico nostro limite è che viviamo in paesi diversi, ma la musica ci unisce, pur non vedendoci quotidianamente.

Considerate la musica un lavoro, un hobby, una passione o tutti e tre insieme?

Senza la passione la musica non ha motivo di esistere. E’ vero anche che non viviamo di musica, ma ognuno di noi ha una sua vita e un suo lavoro, anche se speriamo un giorno di realizzare il nostro sogno di diventare musicisti professionisti e di arrivare ad un pubblico il più possibile vasto.

Per chi fosse interessato, dove si possono trovare ulteriori notizie su di voi e sulla vostra musica?

Abbiamo un nostro sito internet all’indirizzo ironthorn.it, inoltre curiamo anche il nostro canale di Youtube (Ironthorn Official). Abbiamo anche una fan page su Facebook e i pezzi sono scaricabili da Jamendo e ci trovate anche su twitter e reverbenation.

Come vi state muovendo per promuovere la vostra musica e che progetti avete per il futuro?

Non essendo il nostro genere musicale nazional-popolare, il nostro target di pubblico è più nord-europeo.
Allo stato dell’arte, abbiamo partecipato alla selezione Metal Battle, versione italiana, che è un concorso che si tiene in ogni nazione europea, il quale

permette ai singoli vincitori di partecipare al Wacken in Germania, un importante concerto metal a livello internazionale. Abbiamo ottenuto un buon risultato, ma che comunque non ci ha permesso di andare avanti con la selezione. Continueremo sicuramente su questa strada, cercando di partecipare a più eventi musicali possibili.

Salutiamo gli Ironthorn, sperando di vederli al più presto dal vivo e augurando loro una fulgida carriera.

About Carmela Pullara

Carmela Pullara
Cuore siculo e mente cosmopolita. Cresciuta in provincia di Agrigento (Ribera), ha studiato a Palermo. Laureata in tecnica pubblicitaria. Ama leggere, scrivere, occuparsi di grafica, sia bitmap che vettoriale. Insomma parole e immagini. Scrive poesie e racconti da quando era piccola e ha collaborato in passato con un giornale locale del suo paese.